Page Rank Crawler Web Development Motori di ricerca
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Link BaitOrmai ogni azienda che lavora sul web non solo usa, ma anche dipende dai motori di ricerca. Che sia traffico organico o traffico a pagamento, il business online è completamente soggetto ai motori di ricerca, quindi, al marketing sui motori di ricerca. Tutti i motori di ricerca sono più o meno simili, infatti utilizzano un software proprietario chiamato spider, programmato per scandagliare con periodi prestabiliti la rete internet, saltando da link a link e memorizzando nei loro archivi i contenuti dei siti che trovano, nella ricerca di pagine nuove, o pagine esistenti ma aggiornate, vanno essenzialmente da sito a sito fino a quando non hanno visitato ogni documento raggiungibile nella rete Internet. Quando visita un sito, lo spider salva i contenuti di ciascuna pagina (la home page del sito e le le sotto-pagine) all’interno del suo database. Una volta esaminate e memorizzate tutte le pagine di un sito, lo spider continua la visita di tutti i siti collegati tramite i link esterni.

Grazie a questo salto verso l’esterno i motori di ricerca riusciranno ad indicizzare il vostro sito, con più o meno frequenza, anche se non avete fatto alcuna attività di indicizzazione. Registrare l’URL del vostro sito nell’archivio del motore, tuttavia, velocizza il processo. Gli spider dei motori torneranno poi periodicamente al vostro sito per aggiornare l’informazione già memorizzata.
Se avete già letto qualcosa sul web, sicuramente sarete venuti a conoscenza del fatto che questo aggiornamento è stato introdotto già in USA il 24 Febbraio 2011 penalizzando circa il 12% delle ricerche americane. Anche se in Italia non è stato ancora introdotto l’aggiornamento, è suonato il campanello d’allarme per le aziende che si occupano di SEO.
Fortunatamente qualcosa in Google sta per cambiare davvero e con molta probabilità saranno penalizzati proprio questi siti a scarso contenuto informativo.Da qualche settimana ormai si sente spesso parlare del nuovo aggiornamento proposto da Google riguardo il posizionamento dei siti proposti all’interno del motore di ricerca.
Google quindi fornisce da anni, preziosi consigli per assicurarsi un corretto posizionamento all’interno del motore di ricerca, incentivando chi lavora attivamente sul web inserendo articoli che non siano copie di altri articoli già presenti e che non facciano un utilizzo forzato delle parole chiave.
Con Google Panda sarà possibile dire addio a quei siti realizzati con il solo scopo di guadagnare copiando notizie da varie fonti. Sarà possibile inoltre, dire addio a tutte quelle agenzie che si presentano presso le aziende promettendo mare e monti ma che in realtà di SEO non hanno capito ben nulla.
Assisi International School (AIS), è una scuola per l'infanzia della Fondazione Patrizio Paoletti che promuove il metodo Montessori e accoglie bambini dai 3 agli 11 anni.
Nata nel 2009 dalla decennale esperienza in ambito educativo e didattico della Fondazione Patrizio Paoletti, la scuola offre, presso la sua sede di Assisi, due differenti opportunità formative:
• La Casa dei Bambini, che accoglie alunni dai 3 ai 6 anni, prevede una formazione bilingue (italiano e inglese), accompagnata dall'utilizzo di opportuni materiali didattici
• La Scuola Primaria, per bambini dai 6 agli 11 anni, propone anch’essa il bilinguismo, con l’ulteriore opzione di una terza lingua (spagnolo)
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Come sostiene il suo fondatore Patrizio Paoletti, la scuola è da sempre tra le più importanti realtà del tessuto sociale e, certamente, anche uno dei principali motori di sviluppo della nostra società.
Fondazione Paoletti ha deciso di realizzare questo progetto proprio per contribuire al miglioramento della qualità della vita, offrendo ai bambini e alle famiglie una straordinaria proposta educativa.
Assisi International School è un progetto scolastico che contiene in sé diversi livelli di istruzione, tra cui la “Scuola dell’infanzia”. La denominazione "Scuola dell'infanzia", è stata introdotta nel 1991 ed inserita a pieno titolo nel sistema educativo, a sostituzione della dicitura "scuola materna".
La “Scuola dell’infanzia” è una fase del percorso scolastico caratterizzata dall’intreccio tra gioco e ambiente educativo, che concorrono assieme alla produzione di esperienze concrete di apprendimento.
È proprio grazie alla “Scuola per l’infanzia” che i bambini incominciano a prendere coscienza della loro identità ed apprendono le prime regole della vita sociale.
In questa fase essi acquistano consapevolezza delle loro esigenze ed incominciano ad imparare a gestire le loro emozioni, esprimendole in modo adeguato e sviluppando i sensi di appartenza, convivenza e condivisione.
Raffinano, inoltre, la padronanza della lingua italiana ed arricchiscono il loro lessico, nutrendo così la fiducia e la motivazione nel comunicare con gli altri.
Nella scuola per l'infanzia della Fondazione Patrizio Paoletti tutto questo è possibile grazie ad un ambiente appositamente progettato e ad insegnanti altamente motivati e qualificati.
Qui i bambini raggiungono un’autonomia personale a 360° e imparano ad esprimersi con tutti i linguaggi del corpo utilizzando non solo le parole, ma anche il disegno, la manipolazione e la musica.
Diventano capaci di formulare piani individuali o di gruppo per la realizzazione di attività creative.
Per informazioni sul network AIS: ais@fondazionepatriziopaoletti.org
La Sede Operativa è ad Assisi in Via Patrono D’Italia 66 – Santa Maria degli Angeli (Perugia / Umbria). Tel: alle 8:30 alle 13:00 al numero +39 075 9471123 e +39 392 9823965
Chiunque creda che l’educazione non sia soltanto un diritto inviolabile di ogni bambino, ma anche uno strumento indispensabile per lo sviluppo di ogni individuo e il progresso di ogni società, può scegliere di destinare il 5 per Mille alla Fondazione Patrizio Paoletti, ente senza scopo di lucro che da oltre 10 anni rappresenta un importante punto di riferimento a livello internazionale nei campi dell’educazione e della ricerca.

Il 5 per Mille è lo strumento di cui ogni cittadino dispone per poter donare un proprio contributo finanziario a sostegno delle attività di organizzazioni no profit, Università ed Istituti di ricerca scientifica e sanitaria.
A differenza delle altre tipologie di donazioni, questo strumento non comporta oneri finanziari a carico del donatore: all’organizzazione prescelta viene destinata direttamente una quota dell'IRPEF.
Oltre a rappresentare, dunque, una nuova forma di sostegno per il "terzo settore", il 5 per Mille è considerato dalla dottrina giuridica un esempio di sussidiarietà fiscale, una quota cui lo Stato rinuncia e che il cittadino italiano può donare liberamente.
Come sostiene anche il premio Nobel per la Pace Nelson Mandela, “l'educazione è lo strumento più potente per cambiare il mondo”.
La Fondazione Patrizio Paoletti lavora quotidianamente per migliorare, tramite la ricerca scientifica, i metodi educativi e per tutelare il diritto all’educazione dei bambini in Italia e nel Mondo.
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Destinare il 5 per Mille alla Fondazione Patrizio Paoletti significa, quindi, scegliere di sostenere il diritto alla scuola e alla miglior educazione possibile per tutti i bambini. Una firma per il 5 per Mille equivale, inoltre, a dare un contributo fondamentale alla ricerca sui processi educativi che la Fondazione sta sviluppando con impegno e dedizione, anche a livello internazionale.
Sostenere i progetti della Fondazione Patrizio Paoletti con il 5 per Mille è molto facile e non costa nulla. E’ sufficiente una firma e un codice sulla dichiarazione dei redditi. Nel riquadro riservato al 5 per Mille nel modulo per la dichiarazione dei redditi, basterà inserire sotto la firma il codice fiscale della Fondazione Patrizio Paoletti: 94092660540.
Diffondere il diritto all’educazione non costa nulla, ma questo gesto farà la differenza per moltissimi bambini.
La Formazione Pedagogica, già in essere nell'antica Grecia, vedeva nella figura del pedagogo (Il termine Pedagogia deriva dal greco παιδαγογια) uno schiavo che accompagnava il bambino a scuola o in palestra.
Solo col tempo poi, il significato di pedagogo divenne quello di insegnante. Secondo alcuni, la pedagogia è una scienza costituita da un insieme di saperi il cui destinatario è l'uomo, pertanto, il fine di tutta la ricerca pedagogica.

Lo scopo della Formazione Pedagogica della Fondazione Patrizio Paoletti, non è quello di creare teorie generali sull'educazione, ma quello di costituire modelli educativi attuabili nella pratica educativa immediata. Per farlo la pedagogia rivisita e rielabora modelli di intervento già proposti, esaminando e valutando risorse e strumenti che aiutino ad attuare un intervento educativo.
I fattori che compongono una problematica pedagogica sono molteplici e possono essere oggetto di interventi specifici. Educare significa tirare fuori quello che una persona ha dentro di se e valorizzarlo al meglio, una fase in cui l'educatore si adeguerà all'educando realizzando quali sono i suoi bisogni ed incentivandolo.
L'Alta Scuola di Pedagogia per il Terzo Millennio, offre Formazione Pedagogica a professionisti in ambito educativo, ad insegnanti e genitori su tutto il territorio Italiano. Alta Scuola di Pedagogia vede numerosi corsi attivi in tutta Italia grazie all'impegno della Fondazione Patrizio Paoletti, da sempre attenta ai processi educativi. L'obiettivo della scuola è il miglioramento della relazione all'interno dei contesti educativi e quattro sono i suoi ambiti d'intervento:
• percorsi residenziali per famiglie, genitori e futuri genitori
• gruppi di specializzazione di professionisti in ambito pedagogico e relazionale
• classi di aggiornamento per operatori di enti pubblici e privati
• percorsi per la formazione post universitaria

Il corpo docente dell'Alta Scuola oltre ai corsi per la Formazione Pedagogica è composto da diverse professionalità, utili ad offrire ai suoi allievi un ampio spettro di opportunità formative e di approfondimenti disciplinari.
Tutti i percorsi didattici sono realizzati in accordo con i principi di “Pedagogia per il Terzo Millennio”, il metodo pedagogico ideato da Patrizio Paoletti e con consulenza della Responsabile Dott.sa Elena Perolfi.
Nel 1907 Maria Montessori fonda a Roma la prima casa dei bambini destinata ai figli degli abitanti del quartiere San Lorenzo.
Da considerarsi a tutti gli effetti una casa speciale perché ordinata in maniera tale che i bambini la potessero sentire davvero come loro. L'intero arredamento veniva progettato in base alle possibilità del bambino, come un ambiente in cui potesse interagire attivamente, concentrato, creativo e volenteroso, dandogli così la possibilità di avere a che fare con un ambiente in cui sentirsi libero di potersi esprimere, ma apprendendo allo stesso tempo.

Il compito dell'insegnante diventava quindi l'organizzazione dell'ambiente in cui il bambino operava, attendendo che lo stesso si concentrasse su un determinato materiale per poi dedicarsi all'osservazione dei comportamenti individuali.
Lo sviluppo doveva compiersi secondo ritmi naturali e in base alla personalità individuale del bambino.
Oggi la "Casa dei Bambini" Assisi International School (AIS) della Fondazione Patrizio Paoletti e pronta ad accogliere bambini dai 3 ai 6 anni, ed offre ai suoi allievi un ambiente ideale in cui apprendere interagendo con materiali, relazionandosi liberamente con compagni e maestre, esprimendo a pieno creatività e originalità. I programmi didattici e le attività delle scuole del network AIS si avvalgono del sistema educativo di Maria Montessori, il loro naturale quadro di riferimento.

Ed è grazie a Patrizio Paoletti, da sempre attento ai processi educativi e fondatore di realtà che operano da più di venticinque anni nel campo dell’assistenza, che la "Casa dei bambini" Assisi International School offre ai suoi alunni e ai loro genitori uno spazio in cui coltivare l’amore per l’apprendimento.
Proprio sulla linea della pedagogia montessoriana, aspetto cui la Fondazione Patrizio Paoletti tiene molto.
L'obiettivo finale è, come sostiene Maria Montessori, che il bambino, frequentando un ambiente organizzato e curato, diventi ben presto capace di coltivare spontaneamente l’amore per l’apprendimento e per lo studio. Condividendo questo principio, AIS mette a disposizione di tutti gli alunni una serie di stimoli didattici, relazionali e intellettuali organizzati e coerenti.
Chi realizza un'azione educativa può, senza alcun dubbio, definirsi un educatore, colui cioè che contribuisce alla crescita umana di un’altra persona attraverso un relazione di significato. Molto spesso siamo portati a considerare l'educazione come un insieme di comportamenti acquisiti in ambito familiare e modellati dalle relazioni sociali che si instaurano nel corso della propria vita, ed in parte è così. Scendendo però nello specifico, il significato etimologico della parola educazione deriva dal latino “ex-ducere”, che letteralmente significa “condurre fuori”, far venire alla luce, liberare qualcosa che è conservato dentro ogni persona.

Un processo, questo, attraverso il quale l'individuo osserva se stesso alla ricerca di un sé migliore, di un comportamento vantaggioso, per sé e per gli altri, all’interno di un contesto sociale. Il concetto di “educarsi ad educare” ad esempio, principio chiave della formazione per educatori della Fondazione Patrizio Paoletti, è stato ideato proprio per portare alla luce le potenzialità nascoste di ogni individuo.
La figura dell'educatore e la sua formazione continua sono poste in grande risalto dalla Fondazione Patrizio Paoletti, poiché è attraverso il processo educativo, cioè un metodo d’indagine finalizzato al miglioramento dei rapporti sociali, che la qualità di vita migliora. La figura dell’educatore non è quindi una figura monoreferenziale.
Ogni educatore sa che per esercitare al meglio la propria professione è necessario seguire uno specifico percorso di formazione continua che operi nel campo professionale e umano. La Fondazione Patrizio Paoletti è in grado di fornire una solida formazione per educatori, mettendo a disposizione strumenti e idee per meglio comprendere l’evoluzione di questa delicata professione ad altissimo valore sociale.
L'esperienza della Fondazione nel settore della formazione per gli educatori e gli operatori socio-assistenziali è ampiamente strutturata e sempre flessibile e permeabile alle nuove scoperte scientifiche. Negli anni settanta, i corsi nelle facoltà di medicina, pedagogia e successivamente, negli anni novanta, di Scienze dell'Educazione hanno conferito autorevolezza e specificità alla figura e alla professione dell'educatore.

Oggi questa professione è profondamente mutata, così come lo è la nostra società: quest’esperienza si è trasformata in professionalità e non può prescindere da una formazione continua, orientata sempre più verso un percorso di lifelong learning. Ecco perché la formazione per un educatore diventa assolutamente fondamentale.
L’educazione cambia, perché cambia la conoscenza che abbiamo dell’uomo: i metodi educativi vanno continuamente intrecciati con le più recenti scoperte scientifiche, in particolare con le neuroscienze. La Fondazione Patrizio Paoletti propone una formazione per gli educatori strutturata proprio su queste istanze. La formazione richiede del tempo, tempo necessario per comprendere ed assimilare.
La formazione di un educatore non è solo un insieme di nozioni contenute in un cassetto, ma il risultato di un piano formativo che tende a rendere solido quanto appreso e ad un aggiornamento continuo di tali conoscenze. L'esperienza acquisita, se attiva sui tre livelli di “sapere-fare-essere”, porta l’educatore ad acquisire competenze tali da permettergli di rappresentare, nel cammino formativo, una guida per le persone cui si rivolge.
Il pensiero del Metodo Montesori identifica il bambino come essere completo e capace di sviluppare energie creative e sensazioni morali come l'amore, che l'adulto ha invece ormai compresso in se.
"Scuola dell'infanzia" Assisi International School è una Scuola Materna che adotta il metodo Montessori, fortemente convinti che il metodo educativo tracciato da Maria Montessori sia validato dalla sua storia ormai secolare e rappresenti una garanzia per la corretta educazione del bambino.

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È questo il messaggio che Patrizio Paoletti e la sua fondazione vogliono trasmettere. A quasi 60 anni dalla scomparsa di Maria Montessori, le sue idee e il suo metodo pedagogico continuano a ricevere sempre più riconoscimenti in tutto il mondo per la loro alta valenza educativa.
Oggi, solo in Italia, sono più di 250 le Scuole Materne con il Metodo Montessori, tra queste Assisi International School, scuola dell’infanzia e primaria della Fondazione Patrizio Paoletti. Oltre ai risultati che l’impiego dei principi educativi montessoriani riesce a garantire ai bambini, sono molte le conferme provenienti dal mondo della ricerca scientifica a supporto del metodo.
Molti studi hanno dimostrato che il metodo Montessori è in grado di favorire abilità teoriche e comportamentali superiori rispetto a quelle che altri programmi educativi riescono a sviluppare nei bambini. Educare all’Eccellenza è la prospettiva che la Scuola Materna Montessori pone per una pedagogia per terzo millennio.
"Scuola dell'infanzia" Assisi International School, in accordo con la metodologia montessoriana, pone al centro delle sue attività il bambino, per garantirgli una crescita sana e la più completa istruzione possibile. In quest’ottica, le attività didattiche sono progettate per coinvolgere contemporaneamente la dimensione corporea, emotiva e cognitiva di ogni bambino.

La scuola propone ai suoi allievi un apprendimento bilingue, oggi fondamentale per dotare i nostri figli di un prezioso vantaggio culturale fondato su abilità linguistiche, matematiche e relazionali. Le condizioni in cui ci si educa e si educano i bambini cambiano al cambiare delle condizioni storiche, sociali, economiche e territoriali.
D’altra parte, la formazione scolastica non sarebbe efficace se non fosse al passo con i tempi, per questo motivo Assisi International School promuove i valori della multiculturalità, del rispetto e dell’integrazione tra i popoli.